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La BCE aumenta i tassi per combattere l'inflazione. Siamo sicuri che ci riuscirà?

Data pubblicazione: 17 ottobre 2022

Autore: Luciano Amato

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Aumentando i Tassi le Banche centrali combatteranno l’inflazione ?  Siamo sicuri ?

Se possiamo individuare una certezza negli ultimi 15 anni è quella di vedere abbattuti tutti i principi di Economia politica e Finanza Pubblica elaborati dall’800 ad oggi, risulta quindi indispensabile riscrivere daccapo tutte le teorie economiche e comprendere che necessitiamo di un approccio nuovo ai cicli economici ed alle politiche monetarie e fiscali.
Le Banche centrali di recente hanno aumentato i tassi allo scopo di aumentare i costi di finanziamento, ridurre la liquidità, ridurre la domanda e riportare l'inflazione entro i limiti del 3%. Poiché hanno verificato che i primi rialzi non sono riusciti a frenare l’inflazione, hanno deciso  di aumentare i tassi con maggiore velocità …..
tutto questo riuscirà ad abbattere l’inflazione ?
Il forte aumento dei tassi sul debito e sul credito immobiliare frenerà inesorabilmente uno dei pochi settori che aveva alimentato la crescita economia post covid, l’immobiliare, a questo aggiungiamo che l’aumento dei costi energetici sta favorendo la chiusura di tante attività produttive e commerciali, la sospensione dell’attività di alcune fabbriche ed in generale porterà ad una sempre minore concorrenza. Il pesce grande mangerà quelli piccoli e ci troveremo con un sistema meno concorrenziale con tante posizioni dominanti e maggiore price power nelle mani di pochi grandi produttori.
Insomma le manovre delle Banche Centrali, anche questa volta, potrebbero verificarsi come errate e condurre a una forte STAGFLAZIONE ossia recessione più inflazione persistente.
Perché dico “anche questa volta” ?
Negli ultimi anni le Banche centrali si sono trovate costrette a sostituire la politica, dopo i fatti di Lehman, gli intensi tagli dei tassi d’interesse e la crescita esponenziale della massa monetaria con i piani di riacquisti di titoli di Stato hanno portato all’ INVERSIONE DELLA CURVA DEI TASSI (primo fallimento di una teoria economica che vedeva questa condizione non possibile) e poi alla famosa frase “SE IL CAVALLO NON VUOLE BERE E’ INUTILE METTERGLI DAVANTI FIUMI DI ACQUA, IL CAVALLO NON BERRA’! ” (secondo fallimento di una teoria economica che affermava che facilitando il credito ed aumentando la liquidità cresce la domanda aggregata).
La politica inesistente ha delegato alle Banche centrali quello che avrebbe dovuto fare o concertare con le stesse, ha rinunciato alle politiche fiscali attive ed alle politiche di rilancio da spesa pubblica, lasciando ai Tassi Ufficiali ed ai piani di riacquisto titoli il compito di far ripartire l’economia, uno dei più grandi errori in quella che dovrà essere una totale riscrittura dell’Economia Politica moderna.
Anzi in quella fase la Politica ha adottato addirittura misure restrittive della crescita e di controllo del debito che hanno portato alcuni paesi Europei sull’orlo del fallimento, favorendo gli altri. Uno degli attori principali di tutto ciò è stata l’Europa guidata dalla Germania, che porta sulla coscienza molto degli attuali disastri che stiamo vivendo …. Ma c’è poco da riconoscere di positivo alla classe politica Italiana attenta solo al consenso ed alle tornate elettorali e priva di una visione di lungo termine del paese (qui abbiamo molto da imparare dagli USA o anche dalla CINA in tema di visione economica – non per niente sono le due economie maggiori al mondo)
Uno slancio politico nuovo si è avuto solo post covid con il PNRR che stava per far riprendere il giusto corso all’economia mondiale, ma poi è arrivata la folle invasione UCRAINA e la altrettanto folle incapacità, nuovamente Politica, di trovare un freno a un evento che rischia di condizionare in maniera disastrosa l’economia mondiale nel decennio in corso.
L’impennata dei costi energetici e le conseguenze di lungo termine ha costruito un circolo vizioso inflattivo, potrebbe generare lunghi anni di Stagflazione ed un aumento esponenziale della povertà, con la conseguenza di nuovi conflitti regionali o forse mondiali.
Ciò di cui abbiamo bisogno è di una politica che si riappropri dei propri compiti e che si chieda prioritariamente : quali sono i problemi del sistema economico attuale ?
Costi energetici e crescita economica.

Per i costi energetici abbiamo una sola possibilità,
1) far terminare il prima possibile questo conflitto e fare in modo che si possano sgonfiare i prezzi speculativi dell’energia, ridando fiato alle aziende e favorendo la concorrenza, le Banche centrali non sono in grado di farlo.
2) investire pesantemente, superincentivando e togliendo tutti i vincoli burocratici , sulle energie alternative pulite che da domani devono essere la priorità assoluta di economie come quella Europea. Ed è importante fare in modo che a beneficiare di questo piano di rilancio siano proprio le aziende europee riconvertendo alcune attività alla produzione di semilavorati o prodotti che servono alle energie alternative pulite, questo per evitare che nuovamente i nostri piani di rilancio vadano a vantaggio delle aziende Usa o Cinesi.

La sola prospettiva di un’economia energeticamente indipendente tra due anni favorirà una discesa nel lungo termine dei costi di Petrolio e Gas e la creazione di una maggiore competitività delle aziende europee nel mondo, abbattendo uno dei principali costi di produzione che è il costo energetico e favorendo una maggiore crescita dei salari e quindi della domanda.
La nuova delega che la politica ha lasciato nuovamente alle Banche centrali sulle restrizioni monetarie favorirà solo la recessione, il crollo della concorrenza ed il decollo del debito pubblico a livelli non sostenibili.
Come corollario a tutto questo, il nostro sistema imprenditoriale diventerà ancora meno competitivo rispetto alle economie Americane ed Asiatiche che, per diversi motivi, risentono molto meno di questo scenario economico e che si candidano a comprare a prezzi da saldo l’economia del vecchio continente. Insomma economia USA e Cinese hanno di che guadagnare nel lungo termine dalla crisi in corso, l'Europa ha solo da perdere.
Sapranno i Tedeschi i Francesi e gli Italiani guardare oltre questa trappola che ci sta lentamente imprigionando ???
Mentre stiamo parlando in tv vediamo che in Europa Metsola continua a lanciare guanti di sfida al nemico Russo invasore ed in Italia si parla dei 16 voti dell’opposizione che hanno permesso l’elezione di “La Russa” come presidente della Camera ……… e non dico altre parole …. Sarebbero parolacce.


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